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Intervista a Ludwig Böhme

Intervista a Ludwig Böhme

Nel 2021 si celebreranno i 500 anni dalla morte del grande compositore Josquin Desprez. Come quello di Palestrina, il suo nome è uno dei pochi che viene citato costantemente nei vari libri e trattati di musica. Il compositore franco-fiammingo Josquin Desprez è una figura di grande importanza nella musica occidentale del Rinascimento. I suoi contemporanei lo consideravano il più grande compositore del suo tempo. Ha composto brani strumentali e vocali, sacri e profani, su testi in latino e nelle lingue locali. Secondo una famosa frase di Martin Lutero, il musicista era “il padrone delle note che hanno dovuto fare come vuole lui”, mentre “gli altri maestri devono fare come vogliono le note”.

Il nome del compositore è anche il nome del Coro da camera di Lipsia che è uno dei principali cori della città, esso inoltre è uno degli ensemble più preparati per quanto concerne la musica antica. Su iniziativa del Coro da camera Josquin des Préz e sotto la guida del suo direttore Ludwig Böhme, dal 2004 al 2017 è stata eseguita, in un ciclo di 36 concerti in prima assoluta mondiale, l’opera completa di Josquin che comprende: circa 18 messe, 60 mottetti e 60 chansons. Tutti i concerti si sono svolti principalmente nella chiesa di San Tommaso di Lipsia.

I cantanti del coro hanno eseguito oltre 500 concerti e numerose tournée in tutta Europa sia occidentale che orientale. Il Coro da camera Josquin des Préz è un gradito ospite a rinomati festival come MDR Musiksommer, Mosel Musikfestival, Kurt-Weill-Fest Dessau, Chor.com oppure Bachfest Leipzig. Il Goethe-Institut lo ha scelto come ambasciatore culturale della Germania e lo ha invitato con questa missione in Albania nel 2006 e in Argentina nel 2012. Il Coro nel 2018 ha vinto il 1° premio al 10° Concorso Corale Tedesco di Friburgo. Nella categoria di ‘Cori da camera misti’ il coro, sotto la direzione di Ludwig Böhme, ha ottenuto una notevole valutazione prevalendo in una competizione di alto livello dei migliori cori in Germania.

Oggi parliamo con il direttore Ludwig Böhme del suo percorso artistico-musicale, del coro e, ovviamente, di Josquin Desprez.

Maestro Böhme, quando ha deciso di intraprendere la carriera di musicista? E come Ludwig Böhme è diventato direttore di coro?

I miei genitori sono entrambi i musicisti, io stesso ero un membro del Coro della Chiesa di San Tommaso di Lipsia. Ciò si può ben definire un’infanzia musicale! Dopo la maturità, ho prestato un anno di servizio civile facendo assistenza agli anziani e non avevo ancora deciso come proseguire gli studi. Durante questo anno (e in totale astinenza dalla musica) ho capito chiaramente che la musica è ciò che voglio fare per tutta la vita e mi sono iscritto all’università di Lipsia. Ho iniziato con la Direzione d’orchestra ma dopo due semestri sono passato alla Direzione di coro, principalmente perché volevo imparare di più sul canto e sulla musica vocale.

Il Coro da camera Josquin des Préz è uno dei principali cori della città di Lipsia ed è uno degli ensemble più esperti di musica antica. Può dirci qualcosa sulla storia che ha dato origine al coro e al repertorio? Il coro porta il nome di uno dei più famosi compositori e cantanti franco-fiamminghi del Rinascimento. Perché è stato scelto questo nome? Ciò significa che viene cantata solo la musica di Josquin oppure anche le opere degli altri compositori fanno parte del repertorio del coro?

Il coro da camera è stato fondato nel 1987 quando alcuni studenti di Lipsia si sono incontrati per provare a eseguire una messa di Josquin. L’entusiasmo per questa musica ha fatto sì che tale evento non rimanesse un progetto singolo ma che portasse alla formazione di un piccolo ensemble che si fosse dedicato soprattutto alla musica di Josquin e ai suoi tempi, e che alla fine è stato intitolato con il nome del grande compositore fiammingo. Uno dei fondatori canta ancora oggi con noi! Io ho assunto la direzione del coro nel 2002, quando ero ancora uno studente. A quel tempo avevo poca esperienza con Josquin. A poco a poco ho approfondito l’argomento, rinnovato l’organico del coro e arricchito il repertorio introducendo numerosi brani di Josquin nonché musiche di altre epoche. Dal 2004 al 2017 abbiamo realizzato a Lipsia la prima esecuzione in assoluto della sua opera integrale. Direi che l’organico del coro con 16 cantanti ben si adatta alla musica dal 1500 al 1750 che è anche ciò che piace di più a tutti i membri.

Ci può dire qualcosa sui cantanti? I coristi sono professionisti o amatori? Quante volte provate e come si svolgono le prove? Può dirci se esistono segreti particolari nel lavoro con un coro da camera?

Il Coro da camera Josquin des Préz è un coro semi-professionale. I cantanti hanno tutti una formazione musicale e vocale con molta esperienza corale ma non sono professionisti nell’accezione di coloro che si guadagnano da vivere con la musica. Anche l’età dei cantanti è diversa. Abbiamo alcuni ex-cantori dal Coro della Chiesa di San Tommaso di Lipsia, studenti, insegnanti di musica, un linguista, un ingegnere e un autista di autobus. Proviamo una volta alla settimana e diamo 10-15 concerti all’anno; quest’anno non è stato ovviamente possibile.

Grazie al numero ridotto dei componenti di un coro da camera il lavoro di prova si svolge in un’atmosfera armoniosa e con un elevato apporto artistico da parte di ogni singolo cantante: ognuno ha una responsabilità personale perché spesso una sezione può avere solo due o tre cantori. Dopo una lunga giornata di lavoro ci vogliono concentrazione e passione e proprio questa sfida rende il coro così attraente: non si scompare nella folla anonima, ognuno ha possibilità creative.

Lei dirige anche gli altri cori? Cosa rende per Lei il Coro da camera Josquin des Préz così speciale?

Sì, oltre il Coro da camera Josquin des Préz dirigo anche il Coro della Sinagoga di Lipsia, un gruppo di 35 membri che si dedica esclusivamente alla musica ebraica, anche se i cantori non sono ebrei. Ci sono spesso progetti comuni con il Coro Josquin des Préz, ad esempio le esecuzioni a confronto dei salmi ebraici e cristiani. Inoltre, nel 1999 ho co-fondato il Calmus Ensemble, un quintetto vocale professionale, nel quale canto ancora oggi la parte di baritono e tengo circa 50-60 concerti all’anno (anche in Italia). La particolarità del Coro da camera “Josquin des Préz” è soprattutto il suo suono, che risulta dalle dimensioni del coro: più grande di un ensemble vocale ma più piccolo e più personale di un coro. Questa varietà è ottima per la musica vocale rinascimentale perché è ‘leggera’ nel suono ed individuale allo stesso tempo.

Esiste un modo di cantare “tedesco”, cioè qualche peculiarità dell’interpretazione e del canto corale della musica antica. Se sì, quale?

Certo, la lingua tedesca svolge un ruolo importante in questo contesto: quando i cantanti tedeschi cantano la musica italiana, gli italiani sentono subito che la pronuncia è “tedesca”, anche se ci sforziamo tanto… La lingua tedesca non conosce il legato italiano o francese. D’altra parte, diventa un vantaggio: la meravigliosa musica di Schütz, Schein, Bach e di tanti altri compositori della Germania centrale che si basavano su Lutero e la Riforma, hanno portato la lingua tedesca nelle chiese. Qui gli interpreti tedeschi possono portare una qualità speciale e vivacità al testo e alla musica. Penso che non si possa parlare generalmente di un ‘modo di cantare tedesco’, ma forse tipiche sono la franchezza, la chiarezza e quindi una certa limpidezza.

Ora stiamo attraversando un periodo difficile per il mondo intero a causa dell’emergenza sanitaria del coronavirus ed i cori sono colpiti in modo particolare. Alcuni stanno lottando per sopravvivere. Come Lei affronta questo periodo e quali sono le prospettive per la vita corale in Germania?

È difficile rispondere a questa domanda. Al momento non

ci è permesso incontrarci e provare, i concerti sono fuori discussione. Tutto è rimasto fermo: ampliamento del repertorio, lavoro musicale, esperienze condivise, palcoscenico, applausi. L’anno 2020 è un disastro per i cori e non solo per noi. Tutta la nostra cultura professionale si basa sul canto e sulla musica corale, ensemble, orchestre e associazioni laiche e amatoriali che sono la base per le produzioni concertistiche, i teatri lirici, la musica sacra e i festival. Qui abbiamo urgentemente bisogno di soluzioni su come la cultura (associazioni amatoriali, alta cultura e tutte le forme delle attività culturali) può aver luogo perché sono rilevanti per la nostra società. Ma non deve diventare un rischio per la salute. Certo, è una catastrofe che deve essere prevenuta; è già successo che più della metà dei cantanti è stata infettata da covid-19 durante le prove del coro! Non ho una soluzione per questo, ma devo e voglio alzare la mia voce per cantare insieme il più possibile!

C’è un concerto, un’apparizione o un evento che Le è rimasto particolarmente impresso?

Nel 2017 abbiamo ultimato la prima esecuzione in assoluto al mondo dell’opera omnia di Josquin Desprez con un concerto finale nella Chiesa di San Tommaso a Lipsia. In 13 anni è stata eseguita l’intera opera del compositore. L’ultimo brano è stato il suo magnifico Canone a 24 voci Qui habitat. Quegli ultimi sei minuti, il traguardo per così dire, sono stati estremamente emozionanti per me: come in un lampo sono apparsi nella mia mente alcuni degli innumerevoli momenti del concerto. Potevo sentire fisicamente che stavo portando un grande progetto all’accordo finale. Alla fine, ci fu un silenzio lungo e sospeso. Poi, subito dopo, applausi esultanti. È stato commovente! A proposito, abbiamo registrato un video di questo Canone come il primo progetto del nostro coro dopo il lockdown nella primavera 2020: https://www.youtube.com/watch?v=KgHwwuPWzPw

Avete già programmato, a qualunque condizione, gli eventi e i concerti per il 2021 in occasione del 500 ° anniversario dalla morte del grande compositore Josquin Desprez?

Sì, assolutamente. Vogliamo celebrare i ‘500 anni di Josquin’ in modo appropriato a Lipsia e attualmente stiamo programmando un Weekend davvero emozionante (dal 25 al 28 novembre 2021), nonché un concerto esattamente nel 500° anniversario della morte di Josquin il 27 agosto 2021. Presentiamo i capolavori di Josquin ma li inseriamo anche nel contesto di altre epoche; è prevista anche una prima mondiale. Noi tratteremo temi profani e sacri, faremo festa e musica da camera in diversi concerti. In più, stiamo collaborando con l’Università di Lipsia per offrire seminari, conferenze e discussioni, tratteremo le notazioni antiche e improvviseremo fino a tarda notte… Non solo gli amanti della musica antica possono essere curiosi!

Saranno disponibili informazioni più dettagliate a partire da febbraio 2021 su www.josquindesprez.de

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