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Indagine sulla tradizione corale delle Filippine

Indagine sulla tradizione corale delle Filippine

Il canto corale è stato presente nelle Filippine molto prima che il paese fosse colonizzato dalla Spagna (dalla fine del XVI secolo alla fine del XIX secolo) e dagli Stati Uniti (primi quattro decenni del XX secolo). Le varie tribù indigene hanno praticato diverse modalità di canto di gruppo che ancora oggi donano sonorità particolari a molte attività comuni dei villaggi e ad altri importanti rituali. La forma principale del canto è il modo responsoriale in cui un coro in stile monofonico risponde ad un solista. Il canto comunitario rafforza il legame tra gli abitanti del villaggio mentre eseguono rituali ed eventi importanti nel sostenere la vita della comunità in cui vengono cantati poemi epici, ad esempio Hudhud e Biag ni Lam-Ang o canti rituali, come Bad-iw e Bayok, per alleviare la lunga e laboriosa preparazione manuale del terreno per la semina, per celebrare un buon raccolto o per compiere un rituale di guarigione. Il canto di gruppo ha fatto parte della vita dei numerosi gruppi etnolinguistici delle Filippine e continua ad essere un elemento essenziale del tessuto sociale di queste comunità.

Il canto occidentale con linguaggio armonico tonale fu introdotto all’inizio della colonizzazione spagnola nel 1565 attraverso il progetto di evangelizzazione intrapreso dai vari ordini religiosi venuti a cristianizzare la popolazione delle isole. Molti dei primi evangelizzatori, tra cui i frati Pedro Bautista, Juan de Santa Marta e Geronimo Aguilar, credevano nell’importanza della musica come potente strumento per far accettare la nuova religione alla gente. La prima testimonianza di un insieme che canta in un organico collettivo è il Tiples de Santo Domingo, fondato nel 1587 dal frate domenicano Pedro Bolanos; il gruppo era composto da ragazzi di strada ospitati ed educati dall’Ordine domenicano nel loro convento all’interno delle mura di Manila (Carunungan 371). Questo coro continua a cantare ancora oggi nella chiesa di Santo Domingo a Quezon City.

Nel XVII secolo alle parrocchie delle Isole furono assegnati da quattro a otto cantori, a seconda del numero di tributi ricevuti dalle rispettive comunità. L’imposizione di un numero minimo di quattro cantori è degno di nota perché era ‘ideale per l’efficace esecuzione della polifonia vocale sacra e conforme all’insegnamento della musica liturgica europea (cantus planus e polifonia) nelle missioni filippine durante i secoli XVI e XVII’ (Irving 124). Già nel 1605, durante la celebrazione del quarantesimo anniversario della fondazione della città di Manila, la chiesa gesuita di Sant’Anna ospitò molteplici cori di popolazioni sia autoctone che spagnole, le quale eseguirono musiche polifoniche di nuova composizione per messe, vespri, eventi drammatici e processioni (Summers 212-213).

Due importanti organizzazioni musicali che probabilmente fondarono altrettanti importanti cori di ragazzi nelle isole furono il Colegio de Niños huerfanos de San Juan Letran, fondato nel 1640 e che ha costituito il coro Capilla de Tiples, ed il Colegio de Niños Tiples de la Santa Iglesia Catedral, fondato nel 1737 e che divenne la sede del Coro dei Ragazzi della Cattedrale (Summers 216). Il ruolo principale dei cori era quello di fornire assistenza musicale durante le messe domenicali, le principali feste religiose e alcuni importanti servizi commemorativi. Proprio dal Colegio de Niños Tiples de la Santa Iglesia Catedral sono emersi molti dei maggiori musicisti filippini del XIX secolo. Alcuni di questi sono diventati apprezzati direttori delle Bande Reggimentali Spagnole che fornivano intrattenimento settimanale gratuito al pubblico, generalmente nelle passeggiate di Luneta e Malecon; altri sono diventati direttori delle varie orchestre che accompagnavano le compagnie operistiche europee in tournée nelle Filippine ed altre produzioni teatrali a Manila alla fine XIX secolo.

In seguito al Trattato di Parigi, firmato nel 1898, le Filippine divennero una colonia americana; il fine dei colonizzatori statunitensi per una ‘assimilazione benevola’ si concentrava sull’istruzione come uno dei suoi principali obiettivi per adempiere alla sua missione. Ai bambini delle scuole fu insegnato a cantare canzoni popolari filippine e americane arrangiate in semplice armonia attraverso l’antologia Progressive Music Series. Le scuole primarie e secondarie promossero l’istituzione di gruppi corali che fornivano intrattenimento per le attività dei campus e programmi pubblici. Fu sempre all’inizio del XX secolo che iniziarono a emergere alcuni cori di chiese protestanti, il più importante tra loro fu il Chancel Choir che divenne un coro da concerto dopo la Seconda guerra mondiale. A rafforzare questa nuova tradizione è stata la fondazione, nel 1930, dell’Associazione Arte Corale da parte di Pacita Nolasco; questa organizzazione promuoveva e coltivava le arti corali e ciò favorì la presenza di un numero considerevole di cori già dagli anni ’30 (Hila 138).

La proliferazione dei cori delle chiese protestanti avrebbe dominato la scena corale di Manila dopo la guerra. I cori più attivi furono il Central Church Choir, lo United Evangelical Church of Christ Choir, il Philippine Choral Ensemble, il Baptist Choir, l’Ellinwood Church Choir e l’Union Theological Church Choir. Alcuni sono stati guidati da maestri di cappella filippini formatisi in direzione di coro presso il Westminster College negli Stati Uniti tra cui: Flora Zarco-Rivera, Lois Florendo Bello, David Yap e Reynaldo Paguio. In seguito alla crescita del canto corale nel paese durante gli anni 50, furono fondati anche cori profani come la Philippine Choral Society di Liwanag P. Cruz il cui scopo era incoraggiare nuove composizioni. Altri cori di questo tipo sono: il Coro Concerto di Manila di Lois Florendo Bello; il Philippine Male Chorale, il Christian Youth Movement Choir dell’Università delle Filippine (UP) e l’UP Male Glee Club di Flora Zarco-Rivera; la Corale Filippina di David Yap; l’UP Concert Chorus e il Knox Methodist Church Choir di Reynaldo Paguio (Hila 138-140).

Fu nel 1963 che Andrea O. Veneracion fondò gli UP Madrigal Singers, in seguito conosciuti come Philippine Madrigal Singers (PMS), ispirati al gruppo rinascimentale con cui cantava mentre studiava all’Università dell’Indiana. I PMS alla fine avrebbero ispirato molti cori sia filippini che altri provenienti da diverse parti del mondo, attraverso il suo suono corale caldo e unico che è diventato una tradizione a sé stante, emulato da molti dei suoi seguaci che hanno costituito in seguito i propri gruppi corali. I PMS sono considerati una delle forze principali nella crescita dei cori universitari e delle scuole superiori, della chiesa e della comunità e si è strutturata come un’importante rete di cori, nota come Madz et al., che promuove lo sviluppo corale nelle Filippine nel periodo tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo. Altri cori universitari tra cui l’Ateneo de Manila University Glee Club, University of Santo Tomas (UST) Singers, UP Singing Ambassadors, De La Salle University Chorale e molti altri hanno replicato l’impressionante track record dei PMS in concorsi corali internazionali e hanno vinto vari premi in prestigiosi festival corali europei, americani ed asiatici.

Da allora le generazioni successive di cori sono cresciute ed attualmente contribuiscono alla vibrante scena corale nelle Filippine. Oltre alla crescita senza precedenti di cori a voci miste di varie istituzioni governative, compagnie private e chiese, sorsero nei primi anni del XXI secolo molti cori di bambini, giovanili e maschili. La precedente egemonia dei cori della capitale, Metro Manila, è stata capovolta dall’emergere di gruppi corali di successo e di buona preparazione vocale provenienti dalle diverse regioni del paese, la maggior parte dei quali sono guidati da direttori giovani ed altamente motivati, la cui intraprendenza e aspirazione forniscono fonti illimitate di continue innovazioni nella pratica esecutiva, promuovendo così l’espansione della letteratura corale filippina.

Questa crescita può essere attribuita a tre fattori significativi: 1) la diffusione dell’istruzione formale in Direzione di Coro nelle università filippine, 2) la presenza di numerosi festival e concorsi corali locali, regionali, nazionali ed internazionali, 3) la creazione di organizzazioni incentrate sullo sviluppo delle arti corali come la Philippine Choral Directors Association, il Sing Philippines Youth Choir Project e il Madz Schola Cantorum. Negli ultimi decenni i direttori di coro filippini hanno beneficiato di queste circostanze in parte riconducibili anche agli effetti della globalizzazione che ha consentito l’aumento della mobilità delle persone e l’introduzione di nuove tecnologie, tra cui Internet che è diventato uno strumento naturale di ricerca del repertorio, delle pratiche esecutive attuali e delle tecniche pedagogiche corali. Inoltre, Internet è risultato fondamentale nello stabilire collegamenti internazionali permettendo di conoscere le tendenze della musica corale in tutto il mondo.

Nell’ultimo quarto del XX secolo l’Università delle Filippine (College of Music) ha offerto la Direzione di Coro come uno dei principali indirizzi di studio sia per un Bachelor of Music che a livello di Master.

L’UP College of Music ha aperto la strada alla formazione di giovani direttori filippini. Infatti, tra studenti del Westminster Choir College con Zarco-Rivera e Paguio – quali membri della facoltà – sono emersi i principali maestri di coro negli anni 90. I laureati più famosi di questo College of Music sono: Joel Navarro, Janet Sabas-Aracama, Mark Anthony Carpio, Raul Navarro, Arwin Tan, Beverly Shangkuan, Cristina Cayabyab, Phoebe Bitoon, Miguel Angangco e Noemi Binag, solo per citarne alcuni. Il programma di studio comprende corsi su tecniche di direzione, metodi e tecniche pedagogiche e di letteratura corale occidentale e filippina. Per completare il percorso di studio sono necessari due esami in forma di recital in cui lo studente dirige un programma completo di opere brevi per il primo e un programma con opere corali complete per il recital finale.

Anche Jonathan Velasco ed Eudenice Palaruan hanno iniziato i loro studi musicali in UP ma alla fine hanno terminato la loro formazione presso la Berliner Kirchenmusikschule come studenti dell’Istituto asiatico per la liturgia e la musica (AILM). Un’altra importante istituzione per la direzione di coro è stata fondata da Francisco Feliciano ed era specializzata in musica sacra rivolta agli studenti delle vicine nazioni asiatiche. Sfortunatamente AILM ha cessato di operare pochi anni dopo la scomparsa di Feliciano nel 2014. Un’altra importante scuola per direttori di coro è il Conservatorio di musica UST dove si sono laureati Fidel Calalang, Jr., Maria Theresa Vizconde-Roldan e Anthony Villanueva. Altre istituzioni che offrono studi in Direzione di Coro includono la Centro Escolar University, il St Paul’s College di Manila, la Philippine Women’s University e l’Adventist University delle Filippine.

Indagine sulla tradizione corale delle Filippine
Kammerchor Manila, direttore Anthony Villanueva

Oltre a questi direttori con un’istruzione formale, la scena corale filippina abbonda di ottimi maestri di coro che capitalizzano la loro esperienza musicale pratica come corista, cantante solista o musicista. La maggioranza dei direttori nelle Filippine appartiene a questa categoria che perfeziona le abilità di direzione e conoscenza della letteratura corale anche attraverso la costante frequentazione di workshop: da questo gruppo spiccano due distinti direttori che hanno plasmato i loro cori in ensemble dal suono eccellente: Edgardo Manguiat di UP Singing Ambassadors e Tristan Ignacio di Imusikapella, entrambi i cori hanno partecipato alle finali del Gran Premio Corale Europeo 2019.

Un altro fattore che ha innescato lo sviluppo dei cori filippini nel XXI secolo è la grande diffusione di festival e concorsi corali. La competizione corale più longeva è la National Music Competitions for Young Artists (NAMCYA); una manifestazione annuale che è stata avviata nel 1973 ed è rivolta a giovani talenti musicali delle Filippine comprendente varie categorie: esecuzioni con lo strumento solista e gli ensemble rondalla, bande musicali, tradizioni indigene, voce solista e musica corale. Questa competizione permette ai vincitori delle regioni di Luzon, Visayas, Mindanao e della capitale di partecipare alle finali nazionali annuali di novembre. Altri concorsi corali per cori scolastici includono Voices in Harmony (iniziato nel 1999) e il Musica FEUropa Choral Festival (iniziato nel 2009). Un concorso corale annuale fuori Manila è il concorso corale Himig Handog a Tagum City a Mindanao, instaurato nel 2002. Un concorso caratteristico è il Concorso Corale Governativo, organizzato dalla Commissione per il Servizio Civile. Fondato nel 2011 è l’unico concorso che si rivolge ai cori delle varie agenzie governative a livello nazionale. La prima competizione corale internazionale nelle Filippine è l’Andrea O. Veneracion International Choral Festival che si tiene ogni due anni al CCP. Il vincitore di questo festival partecipa alla competizione l’Asian Choral Grand Prix dove gareggia con i vincitori dei festival corali di Singapore e Indonesia.

La fondazione della Philippine Choral Directors Association (PCDA) ha trasformato enormemente l’ambiente corale negli ultimi anni. I suoi convegni annuali, alternati a livello regionale e nazionale, hanno riunito direttori da tutte le parti del Paese. I workshop organizzati dal PCDA forniscono la formazione necessaria per i direttori che non hanno ricevuto un’educazione musicale accademica. Oltre agli sforzi del PCDA, il progetto Sing Filippine Youth Choir of the Philippine Madrigal Singers è diventato una strada per riunire coristi provenienti da tutto il paese per un workshop che culmina in un grande concerto al PCC. Allo stesso modo, la Madz Schola Cantorum si è concentrata sulla formazione di giovani aspiranti direttori attraverso lo studio della direzione e letteratura corale.

La tradizione corale nelle Filippine è vibrante e continua ad accogliere innovazioni nella pratica dello spettacolo, nel repertorio e nella pedagogia. Come nazione di cantori, le Filippine sono orgogliose di una lunga storia di produzione musicale, inclusa la creazione di una solida cultura corale che riconosce sia le sue origini indigene che la tradizione europea. Il canto corale è fortemente radicato nella società moderna filippina; il cantare insieme ha forgiato relazioni che continuano a rafforzare il legame comunitario e la solidarietà tra i filippini, una qualità speciale che contraddistingue lo spirito filippino unico come popolo.

Traduzione dall’Inglese di Anna Kaira

 

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