
Lo scorso dicembre ho avuto l’onore – e l’emozione – di essere invitata a dirigere il coro dei direttori italiani in occasione dell’incontro nazionale promosso dall’ANDCI a Torino. Una chiamata importante, tanto entusiasmante quanto impegnativa: trovarmi di fronte a un coro composto da colleghe e colleghi direttori di coro, professionisti del settore, è stato per me un banco di prova significativo e un’opportunità unica di crescita.
Con un misto di trepidazione e gratitudine sono arrivata a Torino il 27 dicembre, giorno della prima prova. Ad accogliermi, un clima sorprendentemente cordiale, quasi familiare: più che un gruppo di lavoro, una comunità di amici uniti dalla passione per la musica corale. Questo spirito ha reso fin da subito il lavoro intenso ma sereno: 12 ore di prova, distribuite tra il 27 e il 28 dicembre oltre al concerto finale.
In repertorio nove brani inediti, composti appositamente per l’occasione e selezionati dalla Commissione Artistica ANDCI. Sei dei nove compositori erano presenti nel coro, rendendo l’esperienza ancora più significativa. I loro nomi: Giulio De Carlo, Giampiero Castagna, Roberto Berzero, Arianna Plazzotta, Maurizio Santoiemma, Salvo Gangi, Angelo Bernardelli, Pietro Ferrario e Bernardino Zanetti.
Il concerto di Natale, tenutosi il 28 dicembre alle ore 21 nella splendida cornice della Chiesa della Misericordia a Torino, è stato il culmine di questo breve ma intensissimo percorso. Il programma è stato concepito come un itinerario spirituale e musicale, incorniciato da due brani sul testo dell’introito del giorno di Natale Puer natus est nobis: l’apertura affidata a Giulio De Carlo, il finale a Bernardino Zanetti. A seguire, il viaggio musicale si è articolato in una varietà di linguaggi, stili e suggestioni poetiche: Tacciano i venti di Giampiero Castagna, su poesia di Giacomo Leopardi, ha introdotto un’atmosfera sospesa e densa, seguita da Il mondo è vibrante di Roberto Berzero, su testo di Elisa Gastaldon, aperto da evocativi rintocchi “din…don…din…don…” che introducono un universo sonoro suggestivo e contemplativo. Con Nasce di Arianna Plazzotta, la scrittura vocale si è fatta ritmica e intensa, seguita da una raffinata elaborazione dal Laudario di Cortona n. 91 di Maurizio Santoiemma, Cristo è nato et humanato, che ha portato un respiro antico e popolare al programma. Il Gaudete in Domino semper di Salvo Gangi ha introdotto una vivace esplosione di gioia natalizia, mentre Et Verbum di Angelo Bernardelli – su testo sacro per la solennità del Natale – ci ha guidati verso la conclusione in un clima di raccoglimento. Infine, la dolcezza della ninna nanna Nativitas Christi di Pietro Ferrario ha preceduto la ripresa solenne del Puer natus di Zanetti, che ha chiuso il concerto con forza simbolica e coerenza spirituale.

Dirigere i direttori non è solo una sfida tecnica: è un confronto tra visioni, un dialogo continuo tra interpreti. Ma è anche – e soprattutto – un’esperienza di ascolto e fiducia reciproca. Ci si affida l’uno all’altro, si costruisce insieme un’idea musicale condivisa, in un equilibrio delicato tra rispetto, apertura e guida. Ed è proprio da questo incontro che la musica prende vita, vera e “tangibile”.
Ringrazio di cuore l’ANDCI per questa meravigliosa opportunità e tutti i colleghi direttori di coro e compositori provenienti da tutta Italia che hanno reso questo progetto così umano, coinvolgente e musicalmente ricco, oltre ogni ruolo. Torino resterà per me un ricordo speciale: un momento di crescita, un’esperienza che porterò con me ancora a lungo.
Dirigere i direttori: Un Natale corale con l’ANDCI
