
Dal desiderio di celebrare e valorizzare il lavoro straordinario di personalità e progetti che contribuiscono significativamente al panorama musicale e corale nasce il Premio Diapason ANDCI.

Presidente Maggio, come nasce il Premio Diapason ANDCI?
L’idea è di creare un riconoscimento in cui la musica corale viene premiata nel suo valore artistico, ma anche come strumento educativo e sociale. Vogliamo individuare meriti significativi sia in Italia che all’estero e promuovere la coralità in ogni suo aspetto. Cerchiamo di valorizzare le peculiarità o l’unicità di un progetto o di una professionalità. Il premio sarà assegnato ogni anno a chi meglio rappresenta i valori che vogliamo celebrare.
Come si svolgerà la prima edizione del Premio?
Con grande entusiasmo posso annunciare che la cerimonia di premiazione si terrà ad Assisi, durante il nostro Campus Corale Internazionale, l’evento di punta dell’Associazione Nazionale Direttori di Coro Italiani. È una cornice perfetta per celebrare il valore della musica corale, dato il prestigio del Campus e la straordinaria atmosfera culturale e spirituale della città.
Chi sarà il primo premiato del Premio Diapason?
Quest’anno abbiamo deciso di premiare Valentina Lo Surdo, figura straordinaria e voce inconfondibile di Rai Radio 3. Con il suo lavoro, Valentina racconta la musica promuovendone la bellezza e il significato in un modo che ispira e coinvolge, avvicinando il pubblico con sensibilità e competenza. È un esempio per chiunque lavori nel nostro settore. ANDCI riconosce il suo contributo alla divulgazione musicale e al sostegno della cultura corale.
Quando e dove si terrà la cerimonia di premiazione?
La premiazione avverrà venerdì 12 luglio alle ore 21, in un contesto artistico davvero speciale: l’Auditorium di Santa Chiarella ad Assisi. Sarà una serata intensa e ricca di significato, che si aprirà con l’esibizione dell’Ensemble Carmina Sybillae, diretto da Stefania Cruciani, nostra vicepresidente nazionale. Per l’occasione il gruppo proporrà un repertorio contemporaneo di compositori presenti al Campus; tra i brani in programma il Laudate Dominum di Salvo Gangi, in prima esecuzione assoluta. Un contributo musicale di spessore che introdurrà con eleganza e profondità il momento della premiazione.

L’evento è inserito all’interno del Campus corale internazionale di Assisi, fiore all’occhiello dell’Associazione. Qual è il punto di forza di questa iniziativa?
È un’occasione unica che riunisce cori, direttori e appassionati da tutto il mondo, creando un momento di confronto, crescita e condivisione. Il Campus è il cuore pulsante delle nostre attività e rappresenta al meglio lo spirito della musica corale, che è inclusione, dialogo e passione.
Come vedi il futuro della musica corale in Italia?
Sono molto ottimista. Vedo sempre più giovani avvicinarsi alla musica corale e molte iniziative innovative che la rendono accessibile a tutti. Con il giusto sostegno e il riconoscimento di eccellenze, attraverso iniziative come il Premio Diapason, possiamo far crescere ulteriormente questo settore, rendendolo un pilastro del nostro patrimonio culturale.
Un’ultima domanda: cosa rappresenta per te, come presidente, l’istituzione del Premio Diapason?
Per me è il coronamento di un percorso associativo e personale. Questo premio è un modo per mettere in luce il lavoro di tanti professionisti che spesso operano dietro le quinte, ma che rendono possibile il miracolo della musica corale. È un onore poterlo fare in una cornice così significativa come quella di Assisi, in una serata che saprà unire bellezza, riconoscimento e musica. Non vedo l’ora di vivere quella serata insieme a tutti coloro che condividono con noi la passione per la coralità.
